Gru ento Nova
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MADONNA DI GRUMENTINO

La ricorrenza della festa in onore della Madonna del Grumentino, ha una valenza del tutto particolare.
Di origini antichissime, infatti, il culto per la Madonna del Grumentino ha resistito agli eventi della storia, riuscendo a rinnovarsi con sempre nuova energia tanto da rappresentare oggi una tappa dell'itineriaro giubilare dell'anno 2000.
La prima chiesetta edificata in c/da Grumentino risale al VII° secolo d.C., quando i monaci Basiliani importarono dall'oriente il culto di S. Maria di Costantinopoli.
L'arcaicità del simulacro conferma l'antichità del culto, dal momento che si presenta assai poco plastico e molto statico.
Inoltre le due dita della mano destra alzate dal basso indicano che ancora diffusa la festa della trinità (iniziatasi nel X° secolo).
Con l'istituzione del culto della Madonna di Monserrato, nel 1852, il culto per la Modonna di Grumentino andò perdendosi fino al 1739, anno in cui un'epidemia pleurite si diffuse in Saponara.
Una monaca di Craco, M. C. Arleo, dimorata nel convento di S.G.B. ebbe in sogno la Madonna del Grumentino che piangeva per essere stata abbandonata.
Saputo del sogno, i grumentini scesero alla chiesa per liberarla dai rovi. Quello stesso giorno il morbo cessò. Riattata la chiesa in 35 giorni e il 5 Aprile Domenica in Albis si svolse una cerimonia solenne.
Da qui Salus Infimorum.
La originaria chiesetta fu riedificata con dimensioni maggiori. Il culto Madonna nonostante periodi lunghi più o meno lunghi di affievolimento, anche a causa del terremoto del 1857 che semidistrusse la struttura, ha ripreso nuovo e definitivo slancio negli anni 50.
La festa continua a celebrarsi la Domenica in Albis, mentre un rito solo religioso si tiene due domeniche prima di Pasqua.